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Home Prologhi dei racconti
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Gli Albori

La Stirpe di Gatra

Distrutta dal demone del lago la stirpe degli dei fu polverizzata
in mille frammenti. Nacquero le razze.
Venne il tempo delle guerre e le tenebre soggiogarono Arkhesya;
immani conflitti straziarono questa terra ed il male dominò le genti.
A Bahak risorse la luce ed il popolo del Silenzio sconfisse il male.
La maga della Fortezza, erede della stirpe sacra, giunse all'oscuro maniero e distrusse gli stregoni.
Infine l'era della pace e delle terre libere ebbe inizio. Read More

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Scarica i prologhi dei racconti di Arkhesya

A disposizione i prologhi dei tre racconti de "Arkhesya gli albori"



Brast, la fortezza vivente

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Da un tempo immemore i frammenti del passato sono giunti fino ai nostri giorni, celati dall’antica lingua.
Pochi sono riusciti ad accedere a quei misteriosi simboli, e lo hanno fatto percependone le vibrazioni.
Loro conoscono la verità

Arkhesya

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Samycreek, la stirpe magica

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Le dita segnavano la sabbia della spiaggia percorrendo sentieri che non conducevano in alcun luogo. I disegni, che un tempo prendevano forme precise sull’arenaria, ormai si erano trasformati in sterili segni senza senso, arzigogoli della mente alla vana ricerca di una qualche sorta di significato compiuto, seppur sulla sabbia, elemento instabile per natura.
Il mare, quella mattina, era una deprimente tavola piatta, alcune increspature in lontananza indicavano qualche refolo di vento, ma nulla più.

Arkhesya

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Heribone, il deserto dell'illusione

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Ormai nessuno aveva più memoria di come fosse iniziata la follia di quell’assurda, interminabile guerra.
Pochissime erano le creature che avevano avuto in dono dal destino una vita talmente lunga da poterne raccontare l’inizio, e sicuramente erano esseri sconosciuti, nascosti nei luoghi più reconditi di Arkhesya. Questo era l’unico motivo plausibile per cui erano sopravvissuti così a lungo in un’era in cui la morte era assoluta padrona del destino di tutti, l’era delle grandi guerre.

Arkhesya

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